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Zona cafetera

Nel 2011 il Paesaggio Culturale Cafetero della Colombia è stato riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO per il suo valore culturale, storico e produttivo. Comprende aree rurali distribuite in 47 comuni e rappresenta un esempio unico di adattamento delle comunità agricole all’ambiente montano andino.

Il prezzo nascosto del caffè colombiano
Dal punto di vista ambientale, l’Eje cafetero ha subito una forte perdita di ecosistemi naturali a causa dell’espansione agricola e urbana, con la frammentazione delle foreste andine e la minaccia a specie come l’orso dagli occhiali e la palma da cera del Quindío. Il cambiamento climatico sta inoltre alterando le condizioni ideali per la coltivazione del caffè, aumentando parassiti, eventi estremi e spingendo le coltivazioni verso quote più alte. La vulnerabilità ambientale è aggravata dai terreni ripidi e dall’uso intensivo del suolo, che favoriscono erosione, frane e perdita di fertilità. Anche le risorse idriche sono sotto pressione a causa di agricoltura, urbanizzazione e turismo, con problemi di inquinamento e conflitti per l’uso dell’acqua. Il turismo, in forte crescita, genera reddito ma anche rifiuti e stress sugli ecosistemi, soprattutto in aree come Salento e la Valle de Cocora.
Sul piano sociale, il settore del caffè resta centrale ma è segnato da instabilità economica, prezzi volatili e aumento dei costi, che colpiscono soprattutto i piccoli produttori e ampliano le disuguaglianze tra aree urbane e rurali. A questo si aggiunge l’emigrazione dei giovani, che porta all’invecchiamento della popolazione agricola e alla perdita di conoscenze tradizionali. La regione ha inoltre risentito in alcune aree del conflitto armato, del narcotraffico e dello sfollamento forzato, mentre la crescita urbana di città come Pereira, Manizales e Armenia ha consumato suolo agricolo e ampliato periferie spesso carenti di servizi. Nel complesso, la sfida principale dell’Eje Cafetero è mantenere l’equilibrio tra conservazione ambientale, sviluppo economico e tutela culturale. Il riconoscimento UNESCO del Paesaggio Culturale Cafetero riflette questo valore, ma oggi il modello è sotto pressione. Per questo si promuovono strategie come agroforestazione, riforestazione, turismo sostenibile e diversificazione economica per garantire un futuro più equilibrato alla regione.
Un esempio virtuoso
La Finca Alsacia – Hane Coffee è una piccola finca cafetera situata a Buenavista, nel dipartimento del Quindío, nel cuore dell’Eje Cafetero colombiano. È un progetto familiare che combina produzione di caffè di alta qualità coltivato in modo sostenibile e senza uso di pesticidi, turismo rurale esperienziale, agroforestazione e promozione della cultura e delle tradizioni locali. Caratteristiche, queste, ancora più fondamentali in un momento in cui l'aumento dei flussi turistici sta portando nell’area una maggiore produzione di rifiuti, un incremento del consumo di acqua e una crescente pressione sugli ecosistemi più fragili, contribuendo alla trasformazione di paesaggi rurali che costituiscono uno degli elementi distintivi della regione.
Le sfide ambientali si intrecciano strettamente con quelle sociali. Sebbene il caffè continui a rappresentare il pilastro dell'economia regionale, molti piccoli produttori devono confrontarsi con una crescente instabilità economica. Le oscillazioni dei prezzi internazionali, l'aumento dei costi di produzione e gli effetti del cambiamento climatico rendono sempre più difficile garantire redditi adeguati alle famiglie che dipendono dalla coltivazione del caffè. Questa situazione contribuisce ad ampliare le disuguaglianze tra le aree urbane e quelle rurali e a rendere più evidente il divario nell'accesso ai servizi e alle opportunità economiche. Uno dei fenomeni recenti più significativi riguarda l'abbandono delle campagne da parte delle giovani generazioni. Molti giovani scelgono infatti di trasferirsi nelle città o di cercare opportunità lavorative in altre regioni o all'estero, attratti da prospettive economiche considerate più vantaggiose. Questo processo determina un progressivo invecchiamento della popolazione agricola e rischia di compromettere la trasmissione delle conoscenze tradizionali legate alla coltivazione del caffè e alla gestione del territorio. Da qui, l’importanza ancora più rilevante del lavoro di questa famiglia dedita alla coltivazione del caffè secondo i metodi tradizionali.

La Valle del Cocora - Colombia 2023

La Valle de Cocora si trova nel dipartimento del Quindío, vicino a Salento, ed è uno dei paesaggi più iconici dell’Eje Cafetero colombiano. Fa parte del sistema del Parque Nacional Natural Los Nevados ed è caratterizzata da un ambiente andino di alta quota con foreste nebulose e zone di páramo che ospitano una grande biodiversità e sono fondamentali per la regolazione delle risorse idriche perché contribuiscono alla formazione di sorgenti e fiumi fondamentali per la coltivazione del caffè. La sua fama è dovuta alla presenza della palma da cera del Quindío (Ceroxylon quindiuense), la palma più alta del mondo e simbolo nazionale della Colombia. Facendo parte del Paesaggio Culturale Cafetero, riconosciuto dall’UNESCO, la Valle ha un grande valore culturale ma, negli ultimi anni, è stata sottoposta a una crescente pressione turistica e agli effetti del cambiamento climatico, che minacciano il delicato equilibrio del suo ecosistema.

Foto di Davide Agati per WANE – We Are Nature Expedition

Proteggere le foreste per coltivare caffè - Valle del Cocora, Colombia 2023

Le foreste andine e gli ecosistemi montani che circondano la Valle del Cocora svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dell’acqua e del clima locale, condizioni essenziali per la coltivazione del caffè di qualità. La conservazione di questi ambienti, dunque, contribuisce indirettamente alla sostenibilità della filiera caffeicola colombiana.

Foto di Davide Agati per WANE – We Are Nature Expedition