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Costa pacifica

La costa pacifica del Nicaragua è una delle aree più importanti dell’America Centrale per le tartarughe marine grazie a una combinazione di condizioni ambientali favorevoli, spiagge adatte alla nidificazione e abbondanza di cibo nelle acque circostanti. E i bracconieri di uova lo sanno e, ogni notte, attendono sul bagnasciuga l’arrivo di una femmina gravida.

La lunga notte dei tortugueros
A Playa Hermosa, una delle spiagge incontaminate del Pacifico nicaraguense, cinque delle sette specie di tartarughe marine esistenti al mondo, tutte minacciate, vengono a deporre le uova. Tra queste c’è la tartaruga olivacea, protagonista delle spettacolari arribadas: tra agosto e ottobre migliaia di esemplari raggiungono contemporaneamente la costa. Nel 2022, nel rifugio del Río Escalante Wildlife Refuge, sono state registrate oltre 12 mila deposizioni in una sola notte. Ma a pochi chilometri da questo spettacolo naturale si consuma ogni sera il saccheggio delle uova. Le tartarughe tornano sulle spiagge dove sono nate, scavano nidi nella sabbia e depongono fino a cento uova prima di rientrare in mare. Un processo lento e vulnerabile, che spesso lascia intere nidiate alla mercé dei bracconieri.
Nonostante la caccia e la raccolta delle uova di tartaruga siano illegali in tutto il Nicaragua dal 2007, il loro consumo resta profondamente radicato nelle tradizioni delle coste atlantica e caraibica, dove è ancora diffuso anche il consumo della carne. Nelle comunità indigene dei Mayagnas, Miskitos e Ramas, quella che un tempo era una pratica ancestrale si è trasformata in una necessità economica legata alla povertà diffusa. Il Nicaragua è infatti uno dei Paesi più poveri dell’America Latina: secondo l’Inide, il salario medio mensile è di 12.951 córdobas (362 dollari), ben al di sotto del costo del paniere alimentare di base che, nel marzo 2022, superava i 16.998 córdobas (475 dollari). Ancora più basso il salario reale, fermo a 4.041 córdobas (113 dollari).
Nel 2018, nel rifugio La Flor Wildlife Refuge sono stati saccheggiati almeno 2000 nidi e 6 tartarughe sono state uccise per recuperare più rapidamente le uova, oggi vendute a circa 300 córdobas (7,60 euro) la dozzina. Una cifra apparentemente bassa ma che, se moltiplicata per le circa cento uova deposte da ogni tartaruga, permette a un tortuguero di guadagnare in pochi giorni l’equivalente di un salario mensile. Considerando che i bracconieri raccolgono tutti i nidi trovati in una sola notte, è evidente quanto questo traffico resti difficile da contrastare senza un lungo lavoro di mediazione culturale e migliori condizioni economiche per le comunità locali. A rimetterci, sono creature che popolano gli oceani del Pianeta da più di 150 milioni di anni e che sono sopravvissute persino all’estinzione dei dinosauri.

Per approfondire, leggi "Il racconto di una notte di bracconaggio di uova di tartaruga", di Valeria Barbi su Lifegate.

Il cratere - Costa Pacifica del Nicaragua, 2023

Nelle spiagge del Nicaragua depongono le uova 5 delle 7 specie di tartarughe marine esistenti al mondo. Tutte sono in pericolo di estinzione. Dopo aver viaggiato per migliaia di chilometri, tornano sulla spiaggia in cui sono nate, verificano le condizioni della sabbia e, raggiunto il punto più lontano dall’imprevedibilità delle onde, iniziano a scavare un buco di circa 40 cm dove, nell’arco di più o meno 2 ore depongono dalle 70 alle 100 uova. Una volta finito, copriranno il buco e torneranno in mare. Un processo che può durare svariate ore e che offre ai bracconieri un arco temporale sufficientemente lungo per seguirne le tracce lasciate sulla sabbia, scovare il luogo di deposizione e raccogliere tutte le uova cancellando intere generazioni di piccoli che non vedranno mai luce.

Foto di Davide Agati per WANE – We Are Nature Expedition

La foto fa parte di The Wild Line, la mostra fotografica di Davide Agati che racconta alcune delle storie raccolte in 22 mesi di reportage sul campo viaggiando dall’Alaska all’Argentina.

Sopravvivere - Costa pacifica del Nicaragua, 2023

Foto scattata in notturna con telecamera nascosta.

Il Nicaragua è uno dei tre Paesi più poveri dell’America Latina, insieme ad Haiti e al Venezuela. Il salario medio mensile è pari a 362,27 dollari statunitensi mentre il salario minimo è di 232,35 dollari, neanche lontanamente sufficiente a comprare la metà del paniere alimentare di base il cui prezzo è di 554,94 dollari. Nonostante sia illegale, per i bracconieri di uova di tartaruga la vendita delle uova rappresenta un guadagno aggiuntivo in aiuto alla propria famiglia. Ancora una volta, povertà e crisi ambientale sono due facce della stessa medaglia. 

Foto di Davide Agati per WANE – We Are Nature Expedition

La foto fa parte di The Wild Line, la mostra fotografica di Davide Agati che racconta alcune delle storie raccolte in 22 mesi di reportage sul campo viaggiando dall’Alaska all’Argentina.

Una su mille - Costa pacifica del NIcaragua, 2023

Durante una passeggiata sulla spiaggia, poco prima dell’imbrunire, ci siamo imbattuti in questo piccolo che cercava di arrivare al mare. Era l’unico sopravvissuto del suo nido. Negli ultimi trenta anni, più di 1.1 milioni di tartarughe marine sono state uccise illegalmente in tutto il mondo. Solo una su mille riesce ad arrivare all’età adulta. In Centroamerica, come in molte altre regioni, il consumo di uova e di carne di tartaruga marina è fortemente radicato nella tradizione. Molte associazioni lavorano con le comunità locali per far comprendere il valore intrinseco di questo animale e quanto possa contribuire ad attrarre turisti e, quindi, a generare un guadagno diffuso.